Lo stress: riconoscerlo e fronteggiarlo

Sono triste o depresso?
13 giugno 2017
La Carta Vincente? L’Assertività!
13 giugno 2017

Lo stress: riconoscerlo e fronteggiarlo

Dott.ssa Valentina Tarantino

Psicologa

Che cos’è lo stress? Lo stress è una risposta mentale e fisica ad una situazione avversa che predispone il soggetto all’azione.

I fenomeni di stress sono il risultato del modo in cui le persone valutano e percepiscono gli eventi stressanti della loro vita. Ogni persona ha una propria e individuale modalità di fronteggiarli.

Come si reagisce allo stress? Lo stress è un potente agente patogeno.
Quando viene a mancare la capacità di farvi fronte il rischio è quello di sviluppare qualche forma di sofferenza psicologica e fisica.
Le strategie di reazione di un individuo allo stress vengono definite “Coping” e sono dei meccanismi che ognuno di noi utilizza per far fronte alle situazioni stressanti.

Che cos’è l’ansia? L’ansia è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress il quale svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest'ultimo sia chiaramente sopraggiunto. Quando non si è capaci di superare del tutto una situazione di pericolo, l'ansia assume una connotazione negativa e diventa ingestibile. In questo caso perde la sua funzione adattiva tesa a favorire il rapporto con l'ambiente, provocando al contrario disadattamento e perdita di contatto con l'ambiente stesso.

Stress e ansia sono collegati?Stress e ansia sono strettamente collegati; il rapporto individuo/ambiente è soggetto a frequenti interazioni che possono provocare come conseguenza l'ansia. Ognuno di noi risponde agli eventi stressanti in modo diverso, questo perché ogni persona fa esperienze diverse e ha le proprie strategie interpretative e di pensiero. La risposta di stress si articola in tre fasi; nella prima fase l’evento stressante suscita nell'organismo un senso di allerta. Dopodiché, nella fase di resistenza, l'organismo tenta di adattarsi alla situazione ma se l'adattamento non è sufficiente si arriva ad un terzo stadio, la fase dell'esaurimento, in cui il soggetto non riesce più a difendersi. Quest'ultima fase è la più pericolosa, in quanto l'esposizione prolungata ad una situazione stressante può provocare l'insorgenza di patologie sia fisiche che psichiche.

Come fronteggiare lo stress? Quando lo stress non è intenso esistono molti rimedi semplici che chiunque può apprendere e poi praticare individualmente. Il Training Autogeno di J. H. Schultz, rientra tra le tecniche di rilassamento più frequentemente utilizzate per combattere lo stress.
Il Training Autogeno è una tecnica di rilassamento che determina una distensione muscolare e viscerale e quindi uno stato di calma e distensione psichica. Esso si propone di diminuire l’ansia attraverso un apprendimento graduale dei diversi esercizi che determinano la distensione, il recupero delle energie, l’autoinduzione di calma, inoltre previene la stanchezza e combatte lo stress.
Un’altra tecnica di rilassamento ampiamente utilizzata è il Rilassamento Progressivo Muscolare di Jacobson. L’idea alla base è che i processi mentali, le emozioni e lo stress siano associati a manifestazioni neuromuscolari che alterano il normale tono di riposo.
L’obiettivo del rilassamento consiste nel ridurre la tensione residua che permane nei muscoli dopo una giornata faticosa. Lo scopo è quello di allenare l’individuo a raggiungere progressivamente la completa distensione muscolare attraverso lo sviluppo dell’autocontrollo e la gestione delle proprie tensioni.
La Meditazione è un’altra tecnica di rilassamento molto valida per combattere e prevenire lo stress. La meditazione è uno stato della coscienza che può essere ottenuto mediante l'indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto o mediante la completa assenza di pensieri. Lo scopo è imparare a riconoscere gli stati mentali caratteristici della propria persona e ad interrompere la ruminazione sugli stessi, passando ad una nuova modalità di funzionamento mentale.
Oltre alle tecniche di rilassamento, è possibile ridurre o scaricare lo stress attraverso l'attività fisica. L'attività fisica svolta in modo regolare produce molti benefici effetti sia sul corpo che sulla psiche. Innanzitutto migliora la sensazione di autoefficacia e di fiducia in se stessi poichè fare sport implica il porsi degli obiettivi, che aiutano a sentirsi più capaci e più fiduciosi nelle proprie possibilità di raggiungere delle mete.
Quando i livelli di stress e di ansia sono invece molto elevati e la persona non è in grado di fronteggiarli da sola, l’aiuto di uno psicologo esperto può essere importante. La nostra vita ci mette di fronte a frequenti stati di tensione che, con l’andar del tempo, si possono cronicizzare, con tutti i disturbi fisici e psichici che ciò comporta.
L’approccio psicoterapeutico cognitivo comportamentale ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento dello stress e dell’ansia. Il terapeuta cognitivo comportamentale possiede infatti nel suo repertorio una serie di tecniche di derivazione comportamentale, cognitiva e relazionale, che utilizza all'interno della cornice della relazione terapeutica rendendo l’intervento completo ed efficace in tutti gli aspetti.
L'intervento terapeutico si pone due obiettivi principali: il primo é quello di individuare e definire il tipo di pensiero che accompagna le sensazioni e le emozioni negative connesse allo stato di stress e all’ansia; il secondo consiste nel cercare delle modalità alternative per affrontare le situazioni problematiche.
Non sottovalutiamo lo stress. All’inizio è una semplice risposta di allarme, ma il rischio che si trasformi in qualcosa di più dannoso è presente. Concentriamoci sui segnali del nostro corpo. Fare qualcosa per se stessi vuol dire prestare attenzione al proprio benessere e a quello delle persone che ci circondano.